Sbiancamento denti: 10 cose che devi sapere.

Ci sono un sacco di opzioni per migliorare i problemi estetici minori che possiamo trovare nella nostra bocca e uno dei più famosi è sicuramente lo sbiancamento denti.

 

Sapete come funziona? Qui potete trovare alcune dritte.

 

1.Lo smalto dei denti si può danneggiare con lo sbiancamento?

 

Spesso ci si chiede se questi processi sbiancanti facciano soffrire lo smalto.

Eseguendo lo sbiancamento professionale è garantito che lo smalto rimanga intatto e che i denti non subiscano danni, se non una leggera sensibilità post-trattamento.

 

2.Come viene effettuato?

 

Il prodotto sbiancante a base di perossido di idrogeno viene attivato da una lampada a LED che permette l’apertura dei pori dello smalto e fa attivare il processo sbiancante.

Il trattamento viene svolto in due o tre sedute di circa 20 minuti e deve proseguire a casa indossando delle mascherine per due o tre notti.

Le mascherine hanno lo stesso principio sbiancante del prodotto utilizzato in studio, ma con una minore concentrazione di perossido di idrogeno.

Con il passare dei giorni il dente assume un colore diverso.

È obbligatorio utilizzare un protettore gengivale e uno per gli occhi.

 

3. E’ un trattamento doloroso?

 

Lo sbiancamento non è doloroso, ma rende il dente più sensibile.

Questa sensazione scompare entro 72 ore dopo il trattamento.

Queste 72 ore sono molto importanti, è necessario prestare particolare attenzione all’igiene e si consiglia di seguire una dieta bianca, cioè di evitare gli alimenti con coloranti.

E’ importante evitare il fumo, la nicotina lascia una serie di depositi sui denti che rendono il dente molto più scuro.

Infatti sono molti i fumatori che richiedono un trattamento sbiancante.

 

4.Lo sbiancamento può essere effettuato su tutti i pazienti?

 

In assenza di carie, sensibilità dei denti o altre patologie il trattamento può essere effettuato su tutti i piazienti.

 

5. Funziona su tutti i tipi di macchie?

 

I risultati migliori si ottengono sui denti che si sono ingialliti nel corso degli anni.

Nei casi più gravi può accadere che non si ottengano risultati soddisfacenti, come le macchie del farmaco tetraciclina che non possono essere sbiancate.

In questi casi si dovrà ricorrere a faccette o corone.

L’effetto del trattamento dura almeno un anno, ma può variare in base a due fattori: le tecniche e i prodotti utilizzati dal dentista e le abitudini di ogni persona.

 

6. Quali sono i pazienti più comuni?

 

I pazienti più comuni hanno tra i 30 e i 40 anni, solitamente sono per la maggior parte donne.

 

7.Quali alimenti incidono sul colore dei nostri denti?

 

– Vino rosso

– Tè

– Caffè

– Bevande gassate

– Pomodoro

– Curry

– Fragola

– Lampone

 

8. Lo sbiancamento dei denti può sostituire una pulizia dentale?

 

Lo sbiancamento è un trattamento estetico che non può assolutamente sostituire una pulizia dentale professionale.

 

9. Avere i denti bianchi può diventare un’ossessione?

 

Quando avere i denti bianchi diventa ossessione è una vera e propria patologia, la blancorexia.

I colori dello smalto variano da persona a persona, alcuni soggetti non possono raggiungere il bianco perfetto.

 

10. Ci sono controindicazioni?

 

Non ci sono controindicazioni al trattamento, si può avvertire una sensibilità per un massimo di 72 ore dopo la seduta.

 

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Dott. Giuseppe Giglio

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Ho dei denti storti, mi sento a disagio! Cosa faccio?

Nel mio studio sarò ben lieto di accoglierti e parlarne anche, perché no, più di una volta e sarò certamente in grado di risolvere il tuo problema.

Credo che in ortodonzia vista la durata della cura, sia molto importante che medico e paziente si conoscano reciprocamente specialmente se si tratta di adolescenti e sarà anche molto importante  la presenza dei genitori per studiare la strategia giusta.

Secondo la mia lunga esperienza professionale il trattamento ortodontico è unico per ogni individuo così come la posizione dei denti e sarà mia cura mettere a proprio agio i piccoli pazienti

Quindi di seguito troverai un piccolo “assaggio” per cominciare a capire il termine ORTODONZIA.

L’Ortodonzia è una branca dell’Odontoiatria che è specializzata nel trattamento dei pazienti nei quali i denti non hanno la giusta posizione e quando la bocca è chiusa si crea una malocclusione, con il risultato di un morso sbagliato.

Il termine “Ortodonzia deriva dal greco orthos che vuol dire perfetto, e dontos che vuol dire dente.

Che cosa è l’Ortodonzia?

L’ortodonzia studia attraverso vari controlli, la posizione dei denti e gli aspetti della crescita facciale legati alla forma e allo sviluppo delle ossa mascellari, guardando l’estetica del paziente, e migliorandone l’aspetto.

Un ortodontista attraverso una serie di dispositivi medici può:

  • Chiudere gli spazi tra i denti
  • Assicurarsi che le punte dei denti siano allineate
  • Raddrizzare i denti storti
  • Migliorare la masticazione e la pronuncia delle parole
  • Migliorare nel tempo la salute delle gengive e dei denti
  • Prevenire una eccessiva usura o trauma dei denti
  • Migliorare il morso

Altri problemi

Può essere necessario un trattamento ortodontico anche in:

  • Protrusione dei denti frontali – questa situazione clinica si ha per l’eccessiva sporgenza dei denti frontali, con un trattamento ortodontico non solo si migliora l’estetica del paziente, ma si proteggono anche i denti da danni che possono essere causati da cadute, sport o durante la masticazione.
  • Affollamento – quando l’osso mascellare è stretto non c’è abbastanza spazio per tutti i denti; in questo caso sarà necessario un’espansione controllata delle ossa, e/o estrarre uno o più denti per fare spazio agli altri e poi procedere al trattamento ortodontico.
  • Denti inclusi – quando alcuni denti non riescono ad uscire perché rimangono imprigionati nell’osso o vengono stretti dagli altri denti.
  • Asimmetria dentale – quando i denti superiori ed inferiori non coincidono correttamente nella masticazione.
  • Morso profondo (overbite) – quando la bocca è serrata i denti superiori sovrastano i denti inferiori nascondendoli completamente con conseguenti inestetismi.
  • Morso inverso (reverse bite) – quando la bocca è serrata i denti superiori appaiono completamente nascosti dai denti inferiori.
  • Morso aperto (open bite) – quando nonostante tutti i denti si toccano rimane uno spazio tra i denti superiori e quelli inferiori

Inizio del trattamento

Il trattamento ortodontico fisso in generale, non può cominciare prima dei 12 o 13 anni di età, quando i denti permanenti sono completamente usciti, altrimenti si deve iniziare anche qualche anno più tardi.

Prima d’iniziare le cure ortodontiche è essenziale fare un buon trattamento d’igiene orale, poiché quando sui denti vengono montati i dispositivi ortodontici pezzetti di cibo possono rimanere bloccati, inoltre i pazienti devono lavare i denti con molta prudenza e più spesso per prevenire problemi alla salute dei denti stessi e delle gengive

Diagnosi

Valutazione– il medico odontoiatra dovrà valutare la salute dei denti e delle gengive e prevedere quale sarà lo stato della bocca senza il trattamento ortodontico, poi il paziente dovrà effettuare le seguenti procedure diagnostiche:

  • Esame clinico della bocca e storia dentale
  • Radiografie specifiche per esaminare lo stato dei denti e delle ossa mascellari
  • Studio dei modelli delle arcate dentarie

Dopo le precedenti valutazioni l’ortodontista deciderà il tipo di trattamento più adatto al paziente

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Trattamenti ortodontici

Ci sono due tipi di trattamenti: uno fisso ed uno rimovibile.

Trattamento ortodontico fisso

Questo è il più comune e viene usato quando è importante la precisione. Il paziente, anche se potrà mangiare normalmente, dovrà evitare bevande gassate, caramelle dure o gommose, inoltre se pratica sport di contatto fisico avrà bisogno di un bite di protezione.

In questo trattamento vengono applicate sui denti delle speciali piastrine a loro volta collegate ad un arco che dovrà essere cambiato periodicamente; i denti saranno sottoposti ad una speciale tensione che li farà spostare molto lentamente. Questo trattamento può durare molti mesi o addirittura anni.

Quando sarà necessario potranno essere applicati anche espansori palatali, elastici ed altri mezzi per meglio posizionare i denti.

 

Apparecchi ortodontici rimovibili

Questi sono usati soprattutto per il trattamento di problemi minori: per prevenire il succhiare del pollice o per correggere denti leggermente storti.

Questo tipo di apparecchio dovrebbe essere rimosso solo quando si mangia, per l’igiene orale ed in caso di alcuni sport.

 

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Sbiancamento dentale con laser

Sbiancamento dentale: perchè?

Il colore dei denti è una caratteristica geneticamente determinata: ognuno ha il suo, un po’ come succede per pelle e capelli.

Il sorriso e i denti sono tra le prime cose che si notano quando si comunica con gli altri.

  • Un bel sorriso è il nostro primo biglietto da visita.
  • Avere un sorriso con i denti bianchi e luminosi aiuta senz’altro a migliorare ed a rendere più gradevole l’aspetto generale di una persona, sia di fronte a se stessa, migliorandone l’autostima, che di fronte agli altri.

La televisione mostra sempre di più modelle dagli splendidi denti bianchi, sorrisi degli attori televisivi senza imperfezioni.

 

Lo sbiancamento dentale professionale è una tecnica sicura ed efficace ed è un trattamento che può essere ripetuto nel tempo.

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Il risultato del trattamento varia ovviamente da paziente a paziente in base alla struttura dei denti. E’ comunque fondamentale una corretta igiene orale per un risultato efficace e duraturo nel tempo.

La parte esterna del dente è costituita da smalto, un minerale formato da cristalli prismatici rivestiti da una guaina e tenuti insieme da una speciale colla prismatica. La parte interna si chiama invece dentina ed è formata da moltissimi tubuli uniti gli uni agli altri. La dentina ha un colore giallastro le cui diverse sfumature costituiscono la base della colorazione del dente. Lo smalto infatti è traslucido e non ha un colore proprio ma riflette quello della dentina sottostante.

Nella maggior parte dei casi l’ingiallimento dei denti è dovuto all’alimentazione e all’età, in quanto lo smalto non è inerte ma presenta assorbimento e scambio ionico con la saliva. La guaina e la colla interprismatica assorbono le sostanze che contengono pigmenti coloranti (cibi, fumo, caffè, vino ecc), riducendo così la traslucenza del dente.

Oggi fortunatamente disponiamo di soluzioni innovative ed al passo con le nuove scoperte scientifiche, quali lo sbiancamento professionale con laser, che ci permettono di risolvere questo problema al fine di poter dare ai nostri pazienti quello che viene definito “un bel sorriso”.

Come si svolgono le diverse fasi dello sbiancamento dentale con laser?

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Pre-Procedura:

  1. Visita per definire la salute dentale (se sono presenti denti ricoperti, devitalizzati e otturazioni).
  2. Accurata igiene professionale dei denti (1/2 settimane prima del trattamento).
  3. Fotografie pre-trattamento.

Preparazione:

  1. Viene applicato un’ apribocca.
  2. Si isolano le gengive con un materiale specifico.

Sbiancamento con laser:

  1. Il gel sbiancante viene applicato sui denti ed attivato con il Laser per 30 secondi.
  2. Il gel sbiancante viene rimosso e riapplicato durante la procedura per 3 volte.
  3. L’intero trattamento può durare da 30 min. a 1 ora.

Post-Procedura:

  1. Tutti i materiali sono rimossi dalla bocca del paziente.
  2. Vengono valutati i risultati.
  3. Vengono scattate le foto post-trattamento.

Se desideri un sorriso perfetto, sei nel posto giusto.

Ricevi subito una consulenza GRATUITA chiama il Dott. Giglio allo 066632794 per fissare ora un appuntamento.

Ti Svelo 10 Metodi per far crescere tuo figlio senza carie!

La Salute dei denti dei nostri figli dipende da noi.

Gran parte delle carie dei bambini infattisi verifica perchè i genitori lo permettono.  Non è un’ altra incombenza per papà e mamma ( Ne hanno già tante). Ma sapere che le nostre abitudini si concretizzano nella salute orale dei bambini è fondamentale.

Già dalla gravidanza infatti le nostre abitudini influiscono sulla salute dei nostri figli. 

Ci sono molti studi che provano come le infezioni gengivali possano raggiungere il feto causando un aumento dei parti prematuri di ben 8 volte. Per questo durante la gravidanza è bene rivolgersi al proprio dentista.

E dopo la nascita il Dentista diventa proprio un valido alleato per permettere ai nostri bambini di mantenere i denti sani più a lungo nel tempo.

Ciò che va fatto è seguirli per sviluppare in loro la corretta abitudine di una sana igiene orale.

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Ecco 10 metodi che ti permettono di crescere i tuoi bambini senza carie:

 

1) Inizia a portare il tuo bambino dal tuo dentista di fiducia (già verso i 3/4 anni). Il dottore e l’igenista potranno insegnargli la giusta maniera di pulirsi i denti, usando le parole e le tecniche corrette.

2) Lascia che sia il bambino a scegliere da solo il suo spazzolino.  Ci sono molti spazzolini colorati per bambini. Attenzione alle setole che devono essere morbide e alla testa dello spazzolino che deve essere piccola e arrotondata, così da non danneggiare le gengive del bambino.

3) Non occorre usare il dentifricio. Se proprio il bambino lo desidera sceglietene uno per bambini. Usatene pochissimo perchè tendono ad inghiottirlo, meglio se dopo i 6 anni.

4) Se hai più di un bagno metti lo spazzolino del bambino in ognuno di questi. Per far si che sia sempre comodo lavarsi i denti.

5) Usare scritte adesive o altri segnali.  Sul del piatto del bambino durante la cena, sul cuscino prima di andare a letto, che gli ricordino sempre di andare a lavarsi i denti.

6) Lava i denti ai giocattoli. Lava i denti ai giocattoli dei tuoi figli e lascia che ti aiutino. Questo rinforza in loro l’idea che pulire i denti è importante (tua figlia diventerà la dentista dei giocattoli…

7) Premia i suoi sforzi. Premia i suoi sforzi per lavarsi i denti e complimentati dei risultati che raggiunge. Loro sono sempre molto attenti e contenti del fatto che tu  li lodi. ( o che li noti). Il positivo effetto dello spazzolamento verrà rinforzato.

8) Aiutali con la letteratura. Dai ai bambini dei libri che parlano dello spazzolamento.

9) Molto importante non dire mai: ”Lavati i denti e poi via a letto”. Ai bambini infatti non piace andare a dormire e associare la pulizia dei denti al fatto di dover andare a dormire. Può infatti essere vissuto come punizione. Meglio dire: ”Lavati i denti e poi vedi 5 minuti di cartoni animati” così associerà tale azione ad un premio.. e poi si va a letto.

10) E per finire, controlla che tuo figlio ti veda mentre li lavi tu. Affinchè il bambino impari con gli esempi controlla che tuo figlio ti veda mentre ti lavi i denti ed usi il filo, ogni giorno. Questo consiglio, va bene per lui e va bene per te!

Parola del Dott. Giglio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CORONA DENTALE, FACCIAMO CHIAREZZA

Cosa è una corona dentale?

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  • L’anatomia del dente sano può essere divisa in due parti principali : la radice e la corona clinica.
  • In una persona con gengive ed osso sani, la radice del dente è coperta dalle gengive e dall’osso.
  • Quella parte di dente visibile in bocca, sopra la linea gengivale è chiamata corona clinica.
  • Un restauro cementato che copre parzialmente o completamente la parte esterna della corona clinica è chiamata corona dentale o capsula.

Altri termini da sapere

  • Preparazione coronale: E’ ciò che resta del dente dopo che è stato limato per consentire alla corona preparata dal laboratorio di avere il giusto spazio. La preparazione del dente dipende dal materiale usato per restaurare il dente sotto la futura corona, oppure se è stata fatta una terapia canalare e/o se sono stati usati dei perni canalari.

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  • Corona Parziale è chiamata Onlay : è un rivestimento che copre solo una parte del dente. Questo tipo di rivestimento si sceglie in particolari condizioni per non limare tutto il dente e preservarne il più possibile la struttura.

 

  • Corona Veneer: E’ un rivestimento in porcellana che copre la parte frontale e la parte lavorante del dente. Questa corona tutta di porcellana viene generalmente fatta sui denti anteriori per cambiarne il colore , la forma, o migliorare la simmetria e l’armonia del sorriso.

 

  • Corona provvisoria : E’ una corona temporanea che viene messa sul dente mentre si aspetta dal laboratorio la corona definitiva. La corona provvisoria non può essere lasciata sul dente per lungo tempo perché viene costruita con materiali deboli. Occasionalmente le corone provvisorie possono essere lasciate sui denti per permettere la guarigione delle gengive e aspettare la fine della sintomatologia dolorosa.

 

Quando è necessario fare una corona dentale?

Ci sono molte situazioni in cui bisogna fare una corona dentale. Le più comuni sono in:

  • Grandi otturazioni: Quando un dente ha una parte fratturata che coinvolge la metà o più della grandezza del dente è importante coprirlo con una corona, questo perché la parte rimanente del dente intorno ad una larga ricostruzione è molto fragile. Qualche volta bisogna anche fare una corona quando su un dente c’è stata per molto tempo una larga ricostruzione e le pareti restanti risultano indebolite con linee di frattura. 
  • Terapie canalari: Queste terapie lasciano il dente scavato e predisposto alla rottura, per cui dopo un trattamento canalare sarà necessario fare immediatamente una corona per prevenire la rottura del dente.(foto3)

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  • Sindrome del dente rotto: questa condizione si verifica quando il paziente masticando in un certo modo provoca la frattura di una parete del dente con una sintomatologia dolorosa. In questo caso sarà necessario fare una corona provvisoria sul dente, lasciarla un periodo di tempo per aspettare la scomparsa del dolore e valutare se sia necessario fare una terapia canalare.

 

  • Rottura delle cuspidi. 7
  • Migliorare la linea del sorriso.

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  • Eccesiva usura dei denti: Se una persona ha l’abitudine di digrignare i denti, questi diventeranno, con il tempo più fini e deboli. I denti in alcuni pazienti diventano più deboli anche nei pazienti con reflusso gastrointestinale, o con una dieta eccessivamente acida 9

 

Quanto può durare una corona dentale?

Una corona dentale dovrebbe durare in media da 8 a 15 anni, tuttavia è molto importante seguire un programma d’igiene orale, o in caso di digrignamento notturno bisognerà costruire un byte per evitare la rottura del rivestimento in porcellana sulla corona.

Quanto costa una corona dentaria?

Il costo può variare in base al materiale, sarà cura dell’odontoiatra scegliere il tipo di corona adatta alle esigenze del paziente.images

DENTI DEL GIUDIZIO

I denti del giudizio sono i nostri terzi molari ed anche gli ultimi denti ad uscire nella bocca generalmente tra i 18 e 25 anni, ma nella maggior parte dei casi intorno non trovano abbastanza spazio, cosi non riescono a completare l’uscita nella bocca e non possono prendere parte alla masticazione, rimanendo incastrati tra l’osso ed il dente vicino.

Molto spesso questi denti rimangono parzialmente sotto la gengiva per cui diventa impossibile mantenere una corretta igiene orale, e ciò causa infezione dovuta all’accumulo di cibo e batteri.

Si forma anche uno spazio, spesso con una forte infiammazione, tra il dente del giudizio e l’altro molare vicino.

Nel mio studio molte volte tengo sotto osservazione, per circa un anno, attraverso un programma di visite e radiografie mirate, la fuoriuscita dei denti del giudizio, per valutarne la posizione e lo spazio fisiologico.

Spesso i denti del giudizio durante la loro crescita causano problemi come infezione, dolore, e danno ai denti vicini.

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Per non complicare l’estrazione dei denti del giudizio molto spesso l’intervento deve essere fatto quando questi denti non sono ancora completamente formati specialmente se nella loro crescita arriveranno molto in prossimità del nervo mandibolare. 

Alcune volte per l’estrazione dei denti del giudizio potrebbe essere necessaria una lieve sedazione; ma con una buona tecnica ed esperienza possono anche essere tolti in anestesia locale.

GENGIVE E FIBRE VEGETALI Tutto quello che dovresti sapere

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Per al salute della nostra bocca è sempre molto importante ricordare pochi principi ma basilari per prevenire ad esempio infiammazioni gengivali.

Oltre alle terapie mirate sulle gengive a cui provvederà il tuo dentista è bene ricordare l’importanza delle fibre vegetali nella nostra dieta.

L’appellativo a-nutrienti è dovuto al fatto che non apportano all’organismo nessun valore aggiunto in termini di sostanze nutritive-.

Ma perché sono così importanti? Le fibre sono i residui di cellule non digeribili provenienti da vegetali che resistono agli enzimi digestivi prodotti dallo stomaco ed arrivano integri nell’intestino.  Grazie alla loro struttura sono in grado di stimolare la peristalsi intestinale favorendone la funzionalità come ad esempio l’assorbimento di grassi in eccesso dovuti ad una cattiva alimentazione, se poi si ha l’accortezza di bere molto le stesse fibre assorbendo acqua contribuiscono anche a mantenere l’intestino in buona salute

 

Le fibre vegetali hanno anche un effetto saziante e non hanno calorie (vantaggi per la linea). Si dovrebbe però rispettare una buona masticazione che deve essere lenta e accurata.

E’ sconsigliato l’utilizzo delle fibre a chi soffre di stitichezza cronica o con intestino pigro, ai celiaci, alle persone che usano farmaci salvavita come anticoagulanti.

Per gli anziani invece la raccomandazione è quella di bere molto e affiancare un moderato e costante esercizio fisico. Entrambe le caratteristiche sembrano infatti venire meno con l’età.

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Ma cosa centrano le gengive con l’intestino?

Come già ho avuto occasione di spiegare ad alcuni pazienti del mio studio gengive ed intestino hanno la stessa origine embriologica; in questa immagine sono riportati gli strati embrionali in particolare nello strato giallo si vede come siano collegati intestino e gengive.

E’ importante avere cura della salute dei nostri denti, le gengive sono un elemento fondamentale per i denti, nel nostro studio con appuntamenti mirati e giusti consigli provvederemo in maniera importante al benessere della tua bocca e di tutto il tuo organismo.